Lo specchio del mare: le isole Tremiti

Non sono una blogger ma amo il mare, la letteratura e soprattutto le Isole Tremiti. Perché? Perché sono parte della mia vita dal momento in cui il mio sguardo è diventato consapevole di ciò che c’era intorno…e quindi molti, tanti anni fa.

Per lungo tempo le Isole Tremiti sono state per me solo la sagoma di un promontorio in mezzo al mare, in lontananza, sui cui proiettavo i sogni e i desideri di una bambina prima e di un’adolescente poi.

Immaginate cosa ho provato la prima volta che ho posato i piedi su quegli scogli e mi sono tuffata in quelle acque che lasciavano vedere tutto ma che dal balcone di casa mia sembravano scure, profonde, dense, quasi minacciose ma pur sempre piene di una carica mesmerica che per anni ha catturato il mio sguardo.

Gioia è la sensazione che più si avvicina a quel fatidico momento in cui scendendo dalla nave ho dato sostanza ai miei sogni e alla mia immaginazione e gioia è ciò che sento ancora ogni volta che mi avvicino a queste isole che rendono prezioso il nostro Mare Adriatico e che per descriverle bisogna dare fondo ai tre volumi del vocabolario Treccani! Ma non è tutto qui!

Non sono neanche un’isolana eppure sono riuscita a percepire il racconto che queste isole intrecciano e ti narrano attraverso le falesie, le grotte dai colori inusitati, i faraglioni, le calette, i pini d’Aleppo…è vero, la natura dice, parla ovunque ma qui le sue “parole” ti restano addosso, ti si imprimono nella mente e ti riempiono gli occhi e il cuore!

Ecco perché ho sentito forte il bisogno di condividere con voi i racconti che le isole mi hanno donato, i paesaggi immensi di cui mi hanno fatto godere, le sensazioni sempre nuove che sempre avverto ogni volta che mi tuffo in quelle acque circondate da rocce imponenti che le rendono più pure del più puro cristallo.

Commenti

Lascia un commento